Gagliardetti - alpini1

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Gagliardetti

Note di Storia

1° GAGLIARDETTO intitolato a




ZATTI Mario Carlo

Notizie sul :s.Ten Mario Zatti (Numero di Matricola: 74413
Figlio del Dott. Antonio e ROBERTI Maria.

Nato il 30 settembre 1894 a Casarsa, Mandamento di San Vito al Tagliamento, Circondario di Udine, Statura 1.70.42,Torace 0,84;Capelli: colore castani - forma lineare; Occhi grigi, Colorito roseo, Dentatura sana, Professione : Studente Ingegneria,

Ammesso a visita per delegazione a PADOVA, ………………………………….il 23/03/1914
Soldato di leva I^ categoria classe 1894
Distretto Militare di Sacile e lasciato in congedo illimitato il………………….. 8/04/1914
Ammesso a ritardare in tempo di pace la sua presentazione sotto le armi, come
studente universitario di Padova in applicazione dell’Art. 109 della legge sul Reclutamento,
Rilasciato foglio di Congedo illimitato il………………………………………........15/09/1914
Chiamato alle armi e giunto ………………………………………………………………1/06/1915
Tale allievo ufficiale di complemento nella Scuola Militare di MODENA….16/06/1915
Sottotenente di Complemento ( Alpini) con anzianità effettivo per mobilitazione
all’8° Reggimento Alpini per il prescritto servizio di 1^ Nomina……………….7/09/1915
Dichiarato disperso in Zona di Guerra, Monte Vodil Fronte Giulio………….24/10/ 1915

Il padre dott. Antonio finita la guerra volle fare ricerche personali per verificare la veridicità delle notizie avute dal Ministero della Guerra che aveva decretato la condizione di disperso alle spoglie mortali del figlio, scomparso con il suo plotone dopo una violenta e pesante bombardamento della ’artiglieria austroungarica , obici da 100/17 Skoda, che aveva appunto centrato la trincea dove si preparava ad attaccare il plotone del nostro Zatti. Il padre riuscì a trovare l’ufficiale austriaco che comandava la batteria in questione e lo andò a trovare in Austria , egli assicurò che purtroppo la salva di batteria che aveva comandato era caduta proprio sulla trincea del plotone del Mario Zatti e addirittura esso stesso vide con i binocoli l’arrivo dei colpi e la distruzione che fecero sulle linee italiane assicurando il povero padre che da quello che aveva visto nessuno di quel plotone si era salvato e che vista la precisione dei colpi era impossibile trovarne dei resti riconoscibili, dunque corroborando la dichiarazione del nostro Ministero che aveva decretato la condizione di disperso in combattimento in linea per il nostro Mario Zatti.

Il Gruppo è nato, come sappiamo, 24 aprile 1932 per impulso degli Alpini ex combattenti nella 1° Guerra Mondiale. Il Gagliardetto è intitolato al Ten. Mario Zatti classe 1894 studente ingegnere, 8° Rgt. Alpino. Caduto e disperso la notte fra il 23 e 24 ottobre 1915 sul Vodil Fronte Giulio; ora in territorio Sloveno. Dopo nostra richiesta il sig. Antonio Zatti, nipote di quell’Ufficiale, ci inviò una foto dell’epoca, cui una copia opportunamente ingrandita formata in un quadro farà bella mostra di sé nella temporanea sede del gruppo e permettendoci così di dare un volto a quest’Ufficiale. Fratello del caduto di cui ricerchiamo le vicissitudini era il fu medico condotto di Casarsa Dr. Carlo Zatti, pure lui ex combattente della 1° Guerra Mondiale. Al Ten. Mario Zatti, fu intitolata una via di Casarsa il 28 febbraio 1931, prima laterale destra di  via Stazione.

Alla Cerimonia era presente la Medaglia d'Oro al Valor Militare - TANDURA

Foto del sopraccitato con il suo plotone alla Accademia di Modena ci è stata inviata del nipote Mario Zatti di Vicenza .

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2° e 3° GAGLIARDETTO


Il Gagliardetto  Gruppo <<Ten Paolo De Lorenzi>>   CASARSA

Il 24 aprile 1960 a CASARSA della DELIZIA (PN) , si ricostituisce il Gruppo della ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI, nato nel 1932, il nuovo Gagliardetto è intitolato al Tenente DE LORENZI PAOLO, 9° Rgt. Alpini, btg. "L’AQUILA", Comp. Comando Plotone mortai da 81,Classe 1911 Ragioniere e Professore di Educazione Fisica , Caduto nel fatto d’arme del CHIARISTA- FRATARIT, Fronte GRECO-ALBANESE. Proposto per la promozione in S.p.e. e ad una medaglia d’Argento . Alla benedizione del Gagliardetto , la madrina è sua nipote PAOLA ,viene offerto dal fratello AURELIO classe 1908, alpino anche lui del battaglione GEMONA dell’8°reggimento alpini , nel 1993 durante l’adunata intersezionale, la famiglia DE LORENZI offre un altro Gagliardetto che viene ulteriormente intitolato a suo nome , con madrina alla cerimonia la stessa nipote PAOLA.


DE LORENZI  Paolo


Notizie sul : Tenente DE LORENZI PAOLO , btg. <<L’AQUILA>>
Figlio di PAOLO , macellaio , e di DE FEND MARIA PASQUA , casalinga ,
nato il 15 aprile 1911 a CASARSA della DELIZIA , Prov. di UDINE (ora PORDENONE)

Quarto di cinque figli , frequenta le scuole dell’obbligo , e segue i fratelli maggiori nelle varie attività sportive organizzate da loro, essendo fondatori e giocatori , della squadra di calcio di CASARSA , l’allora " FOOTBALL CLUB CASARSA " , successivamente divenuto "Società Artistico Sportiva CASARSA ", poiché gestiva anche attività teatrali e ricreative
.Balilla poi avanguardista e da giovane fascista partecipa ai Campi Dux a Roma, conseguendo il grado prima di capomanipolo e poi capocenturia.

Si iscrive al Regio Istituto Commerciale TOPPO WASSERMAN di UDINE , e nel frattempo lo notano i responsabili tecnici della squadra di calcio del A.C.PORDENONE convincendolo a far parte della loro compagine, giocherà fino alla partenza per l’Albania; Campione Friulano di Lancio del Peso 1926/27 e Giurato della Federazione Sportiva Nazionale - Comitato Friuli . Nel 1933 , consegue il Diploma di  Ragioniere e Perito Commerciale.
La passione della montagna lo lega anche a Romolo e Antonio Marchi scarpinando e rampicando le nostre prealpi e nello stesso anno , invece di ricercare un impiego , essendo lo sport diventato una passione , chiede di entrare nella costituenda "ACCADEMIA FASCISTA di EDUCAZIONE FISICA " FARNESINA – ROMA , seguendone il corso completo di due anni conseguì nel 1935 il titolo di Professore di EDUCAZIONE FISICA di ruolo , segue tutta la gestione dei Giochi Littoriali Universitari di Torino, poi esercita come insegnante presso l’Istituto Tecnico Commerciale "ZANON" di UDINE .
Frequentando l’Accademia si appassionò ulteriormente agli sport alpini , questo lo portò a chiedere l’ammissione alla Scuola Allievi Ufficiali di Complemento di BASSANO del GRAPPA , specialità alpini , venne ammesso come aspirante e vi giunse il 31 maggio 1936 .


Capitano Brambilla e Aspirante De Lorenzi  141^ comp. btg. <<Bassano>> a Bassano del Grappa
Nominato allievo ufficiale il 1 settembre 1936 , giunse al 9° reggimento alpini , battaglione "L’AQUILA" ,per prestarvi il servizio di prima nomina il 25 aprile 1937 ,sottotenente di complemento con anzianità 25 luglio 1937.


Il S.Ten. Prof. Rag. Paolo DE LORENZI a Plezzo

a sua domanda chiese la rafferma in servizio il 25 novembre 1937 e il 22 novembre 1938 .


Dopo il comando del plotone , ricoprì vari incarichi , fra cui aiutante di battaglione in seconda. Gorizia, Tolmino e Plezzo.



Occupazione della Albania. Si imbarcò a BARI il 14 aprile 1939 , per l’occupazione dell’ALBANIA , sbarcò a Durazzo il 15 aprile. , Promosso tenente il 17 aprile , con anzianità 1/11/1939 , ricoprì l’incarico di Comandante il Reparto Salmerie di Battaglione dal 9/06/39, 310 muli e altrettanti uomini , nonché direttore della mensa di battaglione. .


Maggiore Giacomo  Fatuzzo , Comandante btg. <<L'Aquila>>

Ten. Romualdo Vitalesta , veterinario del btg. - Ten. De Lorenzi Paolo Com.te Reparto Salmerie (Munizioni e Viveri - Bagaglio Ufficiali )
Burrelj -1939- Albania


Cede il comando della compagnia a BURELJ ad un nuovo capitano il 9/12/39 ed assume l’incarico di Aiutante di battaglione in seconda, poi fino al 26 gennaio 1940 ebbe il comando interinale della 143 compagnia , licenza del Capitano. Sallustio. Successivamente fino al 16/04/40 addestra tutto il personale specializzato della Compagnia Comando , per il Giuramento reclute del 21/4/40.

              

Decorato con la Medaglia Commemorativa della Spedizione in ALBANIA .



Il Ten. De Lorenzi con i suoi sergenti  sul ponte sul fiume Mhati  in trasferimento da Burreli al confine greco.

Dal ottobre 1940 , Comanda la Compagnia Comando e specificatamente il Plotone mortai da 81mm , con questo incarico partecipa a tutte le azioni di guerra del suo battaglione. distinguendosi per energia e capacità, tanto da essere proposto per il passaggio in servizio permanente per Merito di Guerra , proposta compilata dal Col. Raffaele Marconi del Comando 9° rgt. ( 28/10/40 Dai primi colpi sul villaggio di Pirsonian al passaggio del Sarandaporos al Burkopotamo verso il Pindo, Messaria a Padez sullo Smolika poi Eleutero sella Kristobasile e Konitsa e Kovaciste e Perati e Permeti Mali Kelkes, mali Fraseri, Mali Cresciovas al ultimo il Mali Chiarista -FRatarit   e Topoianit, i  suoi mortai hanno dato un valido e determinante apporto alle azioni del battaglione)



Alpini del Plotone Mortai e il suo Comandante

La giornata del 30 dicembre 1940, lo vede che dormiva vicino alla tenda del Comando di Battaglione e al inizio del bombardamento Greco si inoltra verso la linea dei suoi pezzi ma, con il fronte già rotto i mortaisti sono già in ripiegamento, come da suoi ordini i mortai devono stare in posizione di poco arretrata rispetto alle compagnie per appoggiarle meglio , non trovando le sue armi si unisce agli alpini in ritirata ma viene ferito prima a una e poi alla altra gamba da colpi di mortaio, morì sul posto per dissanguamento
( notizia da degli alpini di Gradisca di Sedegliano- UD) nei terribili bombardamenti e continui attacchi dei GRECI alle posizioni del CHIARISTA-FRATARIT, finita la campagna di guerra fu ritrovata La SALMA e riconosciuta ( da Don Carlo Poponessi) per il cinturone di fattura unica
( notizia dal Ten. Pettinelli ) comunque la posizione dei suoi e altri resti denota la chiara sistemazione di una posizione a difesa , poi tumulata nel cimitero di PREMETI alla tomba n.248, e fu comunicato alla famiglia con dispaccio del Ministero della Guerra il 3-7-1943.Ora riposa al Sacrario Militare dei Caduti Oltremare di BARI e lì rimarrà per decisione della famiglia assieme agli altri eroi dimenticati.

                      

Articolo del Gazzettino del 6 luglio 1943, nei giorni in cui la famiglia ricevette il dispaccio del Ministero del ritrovamento della salma e la sepoltura nel Cimitero di Premeti, col n° 248 T, proprio nella pianura alla testata  della dorsale  Chiarista  -- Fratarit  --Frasheri-- Mali Taronine   



           

Medaglie Commemorative  Campagna Grecia e Albania


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Marchetti Lia di Francesco ,

tiene a battesimo il primo Gagliadetto del Gruppo, il 24 aprile 1933.  intitolato al s.ten. Mario Zatti, foto;



Si nota anche il Vesillo della Sezione di Pordenone

che in quel tempo si chiamava Battaglione Pordenone





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De Lorenzi Paola Maria  di Aurelio  

tiene a battesimo il secondo Gagliardetto del Gruppo il 24 aprile 1960, intitolato al ten. Paolo De Lorenzi, e il

terzo Gagliardetto 1993 sempre intitolato sempre a suo zio abbiamo foto di tutte e due .



Piazza Cavour- Monumento ai Caduti - Ricostituzione del 1960-

Sotto lo striscione della Sezione di Pordenone si riconosce Aurelio De Lorenzi , alpino del 1908, fratello del Ten Paolo intestatario del nuovo Gagliardetto, la figlia Paola Madrina , e l'altro figlio, un bambino di quattro anni Giuseppe che sarà Capogruppo dal 1995 al 2003.



Benedizione Gagliardetto 1993 intitolato al Ten Paolo De Lorenzi , Madrina la nipote Paola De Lorenzi

Alfiere Pietro Zan , in primo piano il Segretario della Sezione Nando Carlon,

già del btg. <<Val Tagliamento>> con il Ten. Veterinario Angelo Brinis

cugino del Ten. Paolo De Lorenzi.  .

 
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