Storia del Gruppo


Storia del Gruppo Alpini ANA di Casarsa e San Giovanni


🏔️ Le origini — 1931/1932

Il Gruppo Alpini di Casarsa fu fondato ufficialmente il 24 aprile 1932, anche se per lungo tempo era stata indicata erroneamente la data del 12 novembre 1933. La presenza del Gruppo è tuttavia attestata già nel 1932, anno in cui partecipò all’Adunata di Napoli.

Il primo Gagliardetto fu intitolato al Sottotenente Mario Zatti, dell’8° Reggimento Alpini, Battaglione “Cividale”, caduto nella Prima Guerra Mondiale sul Monte Vodil (oggi in Slovenia), al quale era già stata intitolata una via di Casarsa il 28 febbraio 1931. Il Gagliardetto fu ricamato e consegnato nel settembre 1931 da Maria Roberti, madre di Mario Zatti, insieme alla signorina Ida, sorella del Segretario, e alla moglie del Capitano Tavano, ufficiale degli Alpini di Udine.

Il primo Direttivo del Gruppo era così composto:

  • Capogruppo: Marchetti Francesco
  • Vice: Giovanni Piccoli
  • Segretario: Mario Pretto
  • Alfiere: Colussi Paolo (Paulat)

📅 Gli anni Trenta e la Seconda Guerra Mondiale

Negli anni Trenta il Gruppo svolse la propria attività cercando di raccogliere attorno a sé il maggior numero di appartenenti alle Truppe Alpine, organizzando gite e Veglie Verdi a scopo benefico. Le iniziative proseguirono fino al 1938, quando una disputa interna sulla custodia del Gagliardetto — fra l’Alfiere Colussi (Paulat) e Tancredi — si concluse con il Gagliardetto affidato al primo.

Dall’anno successivo iniziarono i richiami per l’occupazione dell’Albania e per la successiva guerra Greco-Albanese 1940–41. Durante la Seconda Guerra Mondiale molte Penne Nere caddero sui campi di battaglia e in mare. Una foto del Corpus Domini del 1942 testimonia la presenza del Gagliardetto accanto agli Alpini di leva e ai richiamati in partenza per la Russia.

Dopo l’8 settembre 1943 molti Alpini entrarono nella Resistenza, altri patirono la deportazione in Germania. Il Gagliardetto fu gelosamente custodito per tutta la guerra dalla famiglia di Colussi Paolo, richiamato in Francia.


🔄 La ricostruzione — 1958/1960

Terminata la guerra, mentre la popolazione si dedicava alla ricostruzione del Paese, gli Alpini ricostituirono il Gruppo riunendo 76 soci, riprendendo il primo Gagliardetto e partecipando ai primi raduni:

  • 1958–59: 4 novembre a Redipuglia
  • 21 marzo 1960: Adunata di Venezia

Con il supporto del Presidente Sezionale Scaramuzza e del Consigliere Mauro, fu eletto Capogruppo Spagnol Antonio.

Il 24 aprile 1960, in concomitanza con la Sagra del Vino, fu organizzato un Raduno Regionale per la ricostituzione ufficiale del Gruppo. Il nuovo Gagliardetto venne intitolato al Tenente Paolo De Lorenzi, caduto nel 1940 sul fronte greco-albanese, offerto dalla famiglia De Lorenzi nella persona del fratello Aurelio (alpino classe 1908). Madrina della cerimonia fu la signorina Paola, nipote del Caduto.


📈 La crescita — 1965/1984

Il 1° maggio 1965 fu organizzata un’Adunata che portò il Gruppo a 100 soci, con Capogruppo il Sottotenente Luciano Nicli. Per sopravvenuti impegni di lavoro Nicli si trasferì a Milano, passando il testimone al padre, il Maresciallo Alpino Attilio Nicli.

Nel 1973 fu eletto Capogruppo Piccoli Giovanni, che ricevette 47 soci e mantenne la carica fino al 1984, portando il Gruppo a 75 iscritti.


🌱 Il rinnovamento — 1985/1987

Negli anni 1985–86–87 fu Capogruppo il Sottotenente Luigino Nobile, appena congedato. Con la sua giovane impronta e il suo attivismo portò i soci a 110 unità. In questo periodo maturò per la prima volta la consapevolezza di potersi dotare di una sede propria: fu individuato un prefabbricato disponibile, ma per il mancato reperimento di un’area idonea il progetto non si realizzò e il prefabbricato fu donato alla parrocchia.


🚀 Lo sviluppo associativo — 1988/1994

Dal 1988 al 1994 fu Capogruppo Francescutti Giovanni, che con profonda passione si dedicò anima e corpo allo sviluppo del Gruppo, ricoprendo anche la carica di Consigliere Sezionale dal 1992 al 1997. Tra i principali risultati del suo mandato:

  • I soci raggiunsero quota 350
  • Fu dotata l’attrezzatura per 120 posti a tavola e cucina da campo per 150 razioni
  • Nel 1991 fu costituita la Squadra di Protezione Civile del Gruppo con 12 volontari, inquadrata nel Nucleo Sezionale
  • Nel 1993 fu organizzata l’Adunata Intersezionale per il 60° del Gruppo, con la benedizione di un nuovo Gagliardetto, sempre intitolato al Tenente Paolo De Lorenzi e offerto ancora dalla famiglia De Lorenzi; Madrina fu la signora Paola De Lorenzi, nipote del Caduto
  • Fu istituito il Foglio Notizie di Gruppo per informare i soci, consegnato a mano dagli incaricati nelle zone del territorio comunale
  • Alcuni Alpini parteciparono in vari turni alla costruzione dell’Asilo di Rossosch in Russia e alla sua inaugurazione

🛡️ Il consolidamento — 1995/2000

Dal 1995 al 1997 fu Capogruppo De Lorenzi Giuseppe, già Consigliere e Responsabile della Squadra di Protezione Civile, che ampliò ulteriormente le dotazioni:

  • 33 volontari nella Squadra di Protezione Civile
  • 300 mq di tende e 100 brande
  • Attrezzatura di cucina per 250 razioni
  • Furgone assegnato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia per l’impegno nel Nucleo Sezionale

De Lorenzi Giuseppe fu riconfermato per il triennio 1998–2000, con Francescutti Giovanni nel ruolo di Vice Capogruppo Vicario. Nel 1998 il Foglio Notizie adottò come testata il motto del compianto Presidente Sezionale Dr. Mario Candotti, che era solito pronunciare come saluto e forte esortazione:

«TIGNÌNSI DÛR»

Sempre nel 1998, su proposta rivolta all’Amministrazione Comunale e alla ProCasarsa, fu organizzata una Serata del Cuore Alpino con una rassegna di Cori Alpini (1° maggio 1998), che entusiasmò circa 700 persone.


🏗️ La Sede — 1999

Il 1999 segnò una svolta storica per il Gruppo: durante la Serata dei Cori, il Sindaco chiese la presentazione del progetto della tanto attesa sede del Gruppo. Con il prezioso contributo dell’ingegnere Antonino Colussi, socio del Gruppo, fu elaborato il progetto definitivo, presentato il 27 maggio 1999.

Dopo un rapido iter burocratico:

  • Approvato da ASL e Commissione Edilizia
  • Approvato dal Consiglio Comunale il 12 luglio 1999, con la variante di destinazione del terreno e il progetto di costruzione
  • Approvata la Convenzione fra il Comune e il Gruppo per l’assegnazione del lotto
  • 9 ottobre 1999: Posa della Prima Pietra e avvio dei lavori
  • Dicembre 1999: getto delle fondazioni

Un sogno che stava finalmente diventando realtà.


La storia del Gruppo Alpini ANA di Casarsa e San Giovanni è la storia di uomini che hanno saputo tenere vivi i valori della solidarietà, del servizio e della memoria. Tignìnsi Dûr! 🏔️